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sabato 24 novembre 2012

Candidati alle primarie, programmi su Ricerca e Formazione

Articolo di Michele Spalletta su Ustation.it del 22 novembre

Tra chi traccia dei punti ben precisi degli interventi da realizzare a chi accenna a linee generali da sviluppare, ecco le idee dei cinque candidati alle primarie di coalizione del centrosinistra sui temi di scuola, università, ricerca e formazione

Un accenno lo fanno tutti in molte occasioni, ma a parlarne seriamente sono veramente in pochi. Parliamo dei temi scuola, università, ricerca e formazione, tanto cari, come slogan, ai politici quanto poco approfonditi quando si parla di programmi, soluzioni e interventi concreti.
Ecco allora che, mentre in tutta Italia si moltiplicano a macchia d'olio le manifestazioni, le occupazioni e le proteste di studenti, docenti e amministrativi del comparto, siamo andati a cercare, nei programmi e nelle interviste, cosa hanno detto i candidati alle primarie di coalizione del centrosinistra, in vista del voto del 25 novembre.
A mettere dei veri e propri punti programmatici sui settori in questione sono stati, fino ad ora, soltanto Matteo Renzi eNichi Vendola. Il segretario del PD Pierluigi Bersani, pur tracciando i principi sui quali si baserà il suo intervento politico, non offre a suppporto un programma dettagliato.
Più selettivi gli interventi di Laura Puppato, che si concentra maggiormente sulla scuola dell'infanzia e primaria, mentre sono pressoché assenti, fino ad ora, i riferimenti al comparto formazione di Bruno Tabacci.

I candidati alle primarie di centrosinistra su Lavoro e Giovani

Scritto da Michele Spalletta il 23 novembre 2012



Dal contratto unico alla flexsecurity, dalla diminuzione del cuneo fiscale agli incentivi per le aziende che trasformano i contratti a termine in contratti a tempo indeterminato. Ecco le ricette che i cinque candidati alle primarie di centrosinistra mettono sul piatto per diminuire il precariato e offrire più opportunità di lavoro ai giovani




Mancano pochi giorni alle primarie di centrosinistra. Domenica 25 novembre gli elettori sono chiamati a decidere chi sarà a guidare la coalizione nei prossimi appuntamenti elettorali.

Abbiamo spulciato i programmi di Matteo Renzi, Pierluigi Bersani, Laura Puppato, Bruno Tabacci e Nichi Vendola, estrapolando le loro idee per quanto riguarda alcune delle impellenti emergenze nel nostro paese.
E dopo Ricerca e Formazione, siamo andati a vedere quali sono le ricette dei cinque candidati alla leadership della coalizione che riguardano i giovani e il lavoro.
Anche in questo caso, tra programmi, dibattiti e interviste, c'è chi ha attenzionato in maniera più approfondita questi temi, certamente delicatissimi, e chi ha li parzialmente lasciati fuori da questa competizione elettorale "interna", magari in attesa di definire in maniera più compiuta e condivisa le iniziative da mettere in atto con gli altri partiti della coalizione.
temi che, in ogni caso, dovranno fare parte, e certamente lo saranno, dell'agenda politica nei prossimi mesi.
Un solo fattore accomuna, ad oggi, tutti i cinque candidati sul tema del lavoro: la riforma Fornero, così com'è, non piace e va cambiata.